NEWS
29 Ottobre 2025
di Nino Di Blasi
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29 Ottobre 2025
di Nino Di Blasi
La comunità ecclesiale di Viagrande si prepara a vivere un momento di straordinaria importanza spirituale e storica. Mercoledì 10 dicembre 2025, una delegazione guidata dal parroco don Giuseppe Guliti e dal Consiglio Pastorale Interparrocchiale sarà ricevuta in Udienza Generale da Sua Santità Papa Leone XIV nella Città del Vaticano.
L’incontro nasce in occasione del 60° anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II, celebrato l’8 dicembre 1965. In quella storica circostanza, S.E.R. Mons. Guido Luigi Bentivoglio, allora Arcivescovo di Catania e Padre Conciliare, ricevette dalle mani di san Paolo VI il prezioso anello del Concilio, simbolo della partecipazione alla grande assise che segnò il volto della Chiesa contemporanea.
Per volontà dello stesso Presule, quell’anello è oggi custodito e indossato dal simulacro cinquecentesco del patrono san Mauro abate, il santo monaco benedettino che da secoli muove ardentemente la devozione viagrandese. Durante l’udienza, la comunità porterà a Papa Leone XIV l’anello conciliare e la croce pettorale di san Mauro, perché siano benedetti dal Successore di Pietro, in segno di comunione e di riconoscenza filiale verso la Chiesa universale.
«È un gesto che unisce la nostra storia locale alla grande storia della Chiesa – spiega don Giuseppe Guliti. San Mauro, figlio dell’obbedienza benedettina, va da san Pietro per rinnovare il nostro legame con le radici della fede.»
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla preziosa collaborazione di S.E.R. Dom Donato Ogliari, Abate della Basilica Papale di San Paolo Fuori le Mura, già Arciabate Ordinario di Montecassino, da alcuni anni profondamente legato alla comunità etnea e sensibile alla devozione verso san Mauro abate.
Viagrande, alle pendici dell’Etna, conserva da secoli una profonda venerazione per san Mauro, discepolo di san Benedetto, al centro di una delle feste patronali più sentite della arcidiocesi. Ogni anno, nel mese di gennaio, l’intero paese si raccoglie attorno al suo Santo, segno di una fede antica e viva, radicata nella tradizione ma proiettata verso il futuro.
«Portare davanti al Papa i segni del nostro Santo – l’anello del Concilio e la croce pettorale – significa portare con noi la storia, la fede e il cuore di Viagrande», ha aggiunto il parroco.
Un gesto che unisce memoria, fede e comunione, nel segno di san Mauro che — come recita il motto scelto per l’occasione — “va da San Pietro”, portando a Roma la preghiera e la gratitudine dell’intera comunità di Viagrande.
#circolodevotisanmauro
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